Castelli e la tradizione della ceramica

lug 30 2017

CASTELLI – Una mostra d’arte ceramica con 250 opere di 80 autori per celebrare i 110 anni della Scuola d’arte di Castelli, alle pendici del Gran Sasso d’Italia, e rilanciarla come collante di una comunità messa a dura prova dai terremoti degli ultimi mesi e, soprattutto, come attrattore per i giovani.

Nasce da queste radici profonde l’evento dal titolo “La tradizione del futuro”, che dal 30 luglio a domenica 3 settembre verrò ospitato presso i locali del Liceo Artistico “F. Grue” del centro montano teramano la cui economia si basa sulla produzione di ceramiche famose in tutto il mondo.Astronomo di Mattucci piatto-POLIDORI Panorama di Castelli
La mostra verrà inaugurata questo pomeriggio dal sindaco di Castelli, Rinaldo Seca, con l’ideatore, Domenico Verdone, il curatore, Carlo Fabrizio Carli, e la dirigente d’istituto, Eleonora Magno.

 “Dobbiamo creare reddito dalla tradizione d’arte e trasmettere le conoscenze dell’artigianato perché il nostro torniante più giovane oggi ha cinquant’anni”, sottolinea Seca, particolarmente sensibile al tema dei giovani non avendo ancora compiuto trent’anni.

L’ideatore Verdone ricorda come la ceramica di Castelli, nota in tutto il mondo, abbia avuto “dalla metà del Cinquecento e per i successivi due secoli e mezzo l’apice della tradizione legata alla qualità del prodotto, con lavori che oggi sono al Louvre come al British Museum”.

URL breve: http://piazzadelvasto.it/?p=68597

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