Davide D’Alessandro: la politica non è una sfilata di moda

ago 8 2017

Comprendo che in una conferenza stampa a più voci non sia stato possibile, per il Presidente Forte, precisare in toto la mia bozza di proposta formulata, in qualità di neo vice Presidente del Consiglio, in una riunione con lo stesso Forte e con l’altro vice, Elio Baccalà. All’interno di tante altre proposte che mirano a riconfigurare e ad esaltare l’intera Istituzione della Presidenza del Consiglio, ho voluto affrontare, per il buon funzionamento dei lavori, anche il tema dei tempi, a mio avviso eccessivi, che costringono il Consiglio a protrarsi oltre misura, per ore e ore, risultando prolisso e inguardabile dai tanti cittadini che lo seguono attraverso la diretta streaming. Non è un caso se spesso si comincia alle 9.30 e si finisce nella notte. Può sembrare strano che a chiedere la riduzione dei tempi sia un Consigliere di minoranza, poiché la stessa è portata a intervenire molto di più della maggioranza. Eppure, non è affatto strano se si opera per tutto il Consiglio e non per una parte di esso.

Davide D'Alessandro

Davide D’Alessandro

Ho proposto di ridurre i tempi di intervento da 20 minuti a 15, quelli della dichiarazione di voto da 5 a 3. Per quanto riguarda le interrogazioni, 5 minuti per illustrarla, 5 minuti per la risposta del Sindaco o dell’Assessore e 3 minuti per la replica del Consigliere per dirsi soddisfatto o meno. Tutti i tempi vedrebbero allo scadere il suono della campana e avrebbero tutti un minuto di bonus. Alla fine del minuto, il Presidente dovrebbe staccare il microfono e togliere la parola, concedendola al prenotato successivo. Se un consigliere cede i minuti a un collega, il suo intervento vedrebbe quei minuti sottratti. Infine, poiché c’è un ricorso stucchevole al fatto personale pur di prendere la parola, sarebbe opportuno concederla soltanto se è stata ravvisata un’offesa, mai per critica politica.

Avrete notato che ho usato verbi al condizionale, perché sulla bozza di proposta non decidono né Forte, né Baccalà, né D’Alessandro, ma anche noi tre insieme a tutti gli altri Consiglieri.

Ho anche annunciato che occorre, qui senza verbi al condizionale, presentare una mozione, preferibilmente da minoranza e maggioranza, per impegnare Sindaco e Giunta a dare piena applicazione all’art.8, comma 4, del Regolamento comunale, che recita quanto segue: “Il Presidente del Consiglio dispone presso la sede comunale d’idoneo locale, di personale, di attrezzature, di risorse finanziarie e di servizi necessari all’esercizio del proprio mandato, così come stabilito all’art. 51 dello Statuto Comunale”.

Gli organi di Governo del Comune sono: il Consiglio comunale, la Giunta comunale e il Sindaco. Mi batto perché tutti gli organi abbiano eguale considerazione. Per i locali, per i mezzi, per tutto, come chiaramente espresso dallo Statuto e dal Regolamento. Non dobbiamo agire pensando alle persone, cercando di danneggiare questa o quella persona che riveste temporaneamente la carica, ma pensando alle Istituzioni. Le persone passano, le Istituzioni restano. C’è molto da fare. Io ho accettato la vice Presidenza per fare, non per apparire. La Politica non è una sfilata di moda.

Davide D’Alessandro

Vice presidente del Consiglio comunale di Vasto

URL breve: http://piazzadelvasto.it/?p=68754

Scritto da il ago 8 2017. Registrato sotto OPINIONI-LETTERE. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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