29 ottobre 2017: XXX domenica del tempo ordinario

ott 28 2017

vangeloXXX Domenica del Tempo Ordinario

Domenica 29 ottobre 2017

Con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente (Mt 22,34-40).

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

 

Se vogliamo evidenziare la differenza cristiana rispetto alle altre religioni, al di là della fede nella Trinità e nell’incarnazione (ma forse proprio in virtù di questi due articoli di fede), dobbiamo partire proprio dall’equiparazione che Gesù ha fatto di due comandamenti già presenti nella Legge di Mosè: l’amore per Dio non può mai essere scisso dall’amore per l’uomo. Certo il primo fonda il secondo, ha una esigenza di totalità espressa dai tre “tutto”. Ma proprio dire di amare Dio con tutto se stessi, senza lasciare nulla che non sia a Lui dedicato ci rimanda al secondo comandamento che non è secondo per importanza, bensì per logica: senza il primo dove accanto a Dio è posto la triplice dimensione di se stessi (cuore, anima, mente) non saprei neppure che cosa significa amare il prossimo come me stesso, non conoscendomi affatto. Nel primo comandamento infatti non è solo chiesto di amare Dio ma per amarlo totalmente devo sapere chi sono io, devo conoscermi e scandagliare tutti i luoghi anche più oscuri della mia anima. Allora, vedendo che non sono solo luce ma anche ombra, ma offrendo anche la mia ombra a Dio, sarò capace di accogliere anche l’ombra che è nel prossimo, amare il prossimo con lo stesso sguardo di compassione con cui amo me stesso perché sotto lo sguardo compassionevole di Dio. Dalla giusta conoscenza che ho dei miei limiti deriva la doppia tensione: la necessità di affidarmi a un Dio amorevole e la conseguente esigenza di guardare il prossimo con lo sguardo trasformato.

Don Michele Tartaglia

Parroco Cattedrale Campobasso

URL breve: http://piazzadelvasto.it/?p=70150

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