Vasto celebra il bicentenario della nascita di Filippo Palizzi

giu 17 2018

Duecento opere, 150 in prestito da prestigiosi musei (Galleria Nazionale di Roma, Capodimonte, Palazzo Reale, Museo di San Martino, Accademia di Belle Arti e Museo Artistico Industriale di Napoli) e altre 50 provenienti dalle collezioni civiche di Vasto. Sono i numeri della mostra che il Comune di Vasto dedica a Filippo Palizzi in occasione del bicentenario della nascita dell’illustre artista vastese intitolata ‘Dopo il diluvio’ e inaugurata ieri a Palazzo d’Avalos per restare aperta sino al 30 settembre. Filippo Palizzi, la Natura e le Arti’ assieme a un volume contenente saggi specialistici, entrambi a cura di Lucia Arbace, per celebrare “le grandi doti creative di un artista italiano che ha interpretato magistralmente la sua giovane nazione conquistando una clientela internazionale”.mostra palizzi (184) Palizzi-(1)

La mostra ripercorre, attraverso varie sezioni tematiche, l’intero arco dell’attività di Filippo Palizzi, nel periodo compreso tra il 1830 e il 1899. Dagli esordi a Vasto, sua città natale, agli anni della formazione a Napoli, ai viaggi in Moldavia e nel Nord Europa, allo stringente dialogo con Parigi per il tramite del fratello Giuseppe, ai soggiorni a Cava de’ Tirreni fino ad arrivare all’attività presso il Museo Artistico Industriale di Napoli, interamente dedita alla maiolica e alla cesellatura di bronzi. Nella cura della mostra e nel volume, particolare risalto è stato dato da Lucia Arbace alle fondamentali tracce lasciate dallo stesso Filippo Palizzi. Per meglio comprendere la statura dell’artista importanti sono state le donazioni alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e al Comune di Vasto nonché i dipinti per le collezioni reali Borbone e Savoia, le maioliche e i bronzi realizzati presso le Scuole Officine del Museo Artistico Industriale di Napoli, le lettere e gli autografi inclusi nell’importante carteggio conservato presso la Biblioteca Rossetti di Vasto, i taccuini con gli appunti di viaggio pervenuti al Museo C. Barbella di Chieti e i documenti inediti rintracciati presso l’Archivio di Stato di Napoli.

“Il titolo della mostra ‘Dopo il diluvio’ – ha dichiarato Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo – vuole assumere un valore ben augurale per l’Abruzzo e la nostra società tutta poiché Filippo Palizzi intendeva l’uscita degli animali dall’arca come il momento della rinascita dopo la catastrofe geologica. Gli animali vengono rappresentati senza più istinti, proiettati verso l’amore”. All’inaugurazione avvenuta ieri sera a Palazzo d’Avalos hanno partecipato Francesco Menna, sindaco della Città del Vasto, Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, assessore della Regione Abruzzo, Giuseppe Forte, assessore ai Beni e alle Attività Culturali della Città del Vasto, Lucia Arbace, direttore del Polo Museale e curatrice della mostra.dalfonso_arbace_menna

“Oggi Vasto – ha dichiarato Menna – ricorda un’autorevole figura quella di Filippo Palizzi. Lo ricorda attraverso un grande lavoro durato circa due anni che ha consentito di  stabilire una proficua collaborazione con una personalità autorevole come la direttrice Arbace. Grazie alla sua professionalità e rete di relazioni possiamo ammirare qui a Vasto la più grande mostra mai dedicata a Filippo Palizzi con opere provenienti dalla Galleria d’arte Moderna di Roma e dai Musei napoletani. Il titolo della mostra ‘Dopo il diluvio’ assume un valore particolare per la nostra regione che rinasce dopo i tragici eventi naturali che l’hanno coinvolta. ‘Dopo il diluvio’ rappresenta tutti noi”.

“E’ la più importante mostra dedicata a Palizzi. Occasione unica – commenta l’assessore alla Cultura, Giuseppe Forte – non solo per gli abruzzesi. Durante i due anni in cui abbiamo lavorato alla sua realizzazione sono stati rintracciati molti documenti inediti. In particolare voglio richiamare una deliberazione assembleare della Casa di Conversazione di Vasto in cui i soci acclamavano Filippo Palizzi socio onorario. In quella circostanza l’artista iniziò una sottoscrizione fra i soci con quote di 5 lire per l’acquisto di un pianoforte che allietò la sede sociale. Abbiamo investito su questo evento impegnandoci anche nella riqualificazione di Palazzo d’Avalos”. Per il presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso: “Vasto, anche con questa mostra, diventa un riferimento in cui si conciliano natura e cultura”.

Il dipinto ‘Dopo il diluvio’ sarà in mostra da settembre. Sarà possibile osservare l’opera attraverso i 15 bozzetti preparatori, la si potrà ammirare in una riproduzione a grandezza naturale e nell’incisione di Saro Cucinotta, grandi e bambini attraverso un touch screen potranno riconoscere gli oltre 60 animali presenti nel quadro anche durante i laboratori didattici progettati appositamente per la mostra. “Infine – conclude la curatrice – l’opera verrà proposta ai visitatori in un docufilm in cui l’attore Milo Vallone interpreta Filippo Palizzi, il video è stato realizzato con la consulenza di Franca Minnucci, ripresa e montaggio sono di Leonardo di Blasio”.

URL breve: http://piazzadelvasto.it/?p=71851

Scritto da il giu 17 2018. Registrato sotto Apertura, LE ARTI, slider prima pagina. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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